Stampa

Petit Manseng

Petit Manseng

Il vitigno Petit Manseng è originario della zona dello Jurançon (Guascogna), prossima ai Pirenei francesi atlantici (regione basca francese). E' una forma evolutasi dal Gros Manseng. Il Petit Manseng è caratterizzato per avere bacche particolarmente piccole e dalla buccia spessa, che producono esigue quantità di mosto. I grappoli possono essere fatti appassire utilizzando il metodo francese detto “passerillage”, ossia restare sulla pianta, che viene privata delle foglie nella parte superiore, fino ad autunno inoltrato per concentrare lo zucchero. E' anche utilizzato per la produzione di vini tipici liquorosi. L’interesse per le sue potenzialità va crescendo in Lazio tra i produttori dell'Agro Pontino, in Toscana ed in Sicilia, regioni per le quali è vitigno autorizzato. E' in osservazione per la provincia di Bolzano. L’uva Petit Manseng è raccolta manualmente quando ha raggiunto la giusta ed equilibrata concentrazione di zucchero nella polpa, quindi la vendemmia è frazionata. Le uve sono in parte diraspate, poi pressate in modo soffice, infine la fermentazione (solo con lieviti indigeni) e l’allevamento sono svolti in barrique di legno vecchio.

Ha un colore splendidamente oro chiaro. Il profumo è sorprendente perché abbina le componenti olfattive della frutta matura con una sponda vegetale molto rinfrescante. Quindi da una parte si riprendono effetti odorosi di frutta esotica, dal mango alla papaia, mentre le pesche sembrano gratinate in forno. Tra i tasselli di questo fruttato s’insinuano rinfrescanti note di verbena, di limoncella, di scorza di limone, di foglia di limone. L’espressione gustativa è da manuale della degustazione. Il gusto dolce ricorda un concentrato di mango e papaia, l’alcool armonizza più la parte morbida che la sua manifestazione calorica, per cui il vino è vellutatissimo; poi c’è la sapidità, la sua mineralità, anzi la salinità, a plasmare un gusto dolce ricchissimo nell’attimo in cui lo sorbisci, poi scompare come sapore e s’allunga come retro aroma, interminabilmente elegante, con finale dolcemente fumé e all’albicocca.

Temperatura di servizio: 8 –10 °C. – Abbinamenti: dessert delicati, ottimo anche con i formaggi a fine pasto.