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Nieddera

Nieddera

Il vitigno Nieddera è presente in Sardegna, in piccolissimi appezzamenti soprattutto nelle province di Cagliari, Nuoro ed Oristano. In Sardo "Nieddu" significa nero, da cui Nieddera, ossia un vitigno a bacca nera, molto scura, che produce vini dalla colorazione intensa. Il Nieddera ha origini incerte, anche se per alcuni sembrerebbe originare dal Carignano, vitigno autoctono Sardo. Viene utilizzato nella produzione del vino IGT Valle del Tirso.

Nieddera Rosso nasce dai vigneti impiantati a controspalliera – potatura a guyot ed a cordone speronato – ed in parte ad alberello tra la bassa valle del Tirso e la penisola del Sinis, a pochi metri sul livello del mare, con rese comprese tra i sessanta ed i settanta quintali per ettaro. Si tratta di un terroir perfetto per queste tre tipologie di uva, che prediligono terreni magri, tendenzialmente sabbioso-argillosi, ed un clima caldo e secco, con inverni miti ed estati assolate e ventose, rinfrescate giusto alla sera dalle brezze che dal mare spirano verso terra rilasciando sul terreno il loro prezioso carico di sali marini. Il nieddera è un vitigno a maturazione tardiva, ricco di colore e di acidità e povero di zuccheri: una volta giunto a perfetta maturazione, le uve vengono raccolte manualmente – la natura del vitigno e dell’impianto mai potrebbe consentire una raccolta meccanizzata! – e portate rapidamente in cantina, dove vengono diraspate e pigiate. La macerazione delle bucce nel mosto si protrae per circa otto-dieci giorni, durante i quali inizia la fermentazione alcolica. Ultimata questa fase, Nieddera Rosso viene fatto maturare prima in barrique di primo e secondo passaggio e in tonneaux, poi in vasche di cemento vetrificato e fatto affinare, infine, in bottiglia, prima della messa in commercio.

Caratteristica del vitigno nieddera è quella di conferire ai mosti, e quindi ai vini da essi derivati, un colore viola intenso ed inmpenetrabile, da cui il nome – nieddu in sardo significa “nero”. Nieddera Rosso si presenta nel calice con una rifulgente veste rosso rubino animata da decisi riflessi violacei, nonostante la maturazione in legno, impenetrabile e vivace.

Al naso Nieddera Rosso colpisce per l’intensità delle note di frutta matura quale la marasca e i frutti rossi, che accenna a evolvere verso le confetture e la frutta sotto spirito, accompagnate da un soffio di spezie dolci.

Nieddera Rosso si accompagna perfettamente alle preparazioni a base di carne rossa, come il filetto di manzo, l’arista e le costine di capretto al forno, ma può accompagnare anche saporiti piatti di carni bianche come il maialetto arrostito nel mirto, il coniglio alla cacciatorao pollo ruspante alla griva. Raccomandato come degno compagno di un buon pecorino sardo di media stagionatura!

In bocca, la morbidezza data dalla buona dotazione alcolica e dalla preziosa presenza di glicerolo è bilanciata dalla buona sapidità, da un tannino educato e da una piacevole freschezza. Un assaggio polposo contraddistingue Nieddera Rosso: equilibrio e struttura sono accompagnati da una grande intensità, buona persistenza e finezza.