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Incrocio Manzoni 2.15

Incrocio Manzoni 2.15

Il vitigno Incrocio Manzoni 2.15, noto anche come Manzoni Rosso, è nato dalla ricerca del Prof.Luigi Manzoni della scuola di Enologia di Conegliano, ed è un incrocio tra il vitigno Glera (Prosecco) con il Cabernet Franc. Questo incorcio e il suo omologo Incrocio Manzoni 2.14 nascono in realtà da un errore: lo studioso voleva ottenere un vitigno con la stessa produttività del Prosecco (Glera) e gli aspetti qualitativi del sauvignon. In realtà per errore la varietà impollinatrice era a bacca nera, e si ritenette fosse il Cabernet sauvignon. Solo da analisi sul DNA condotte nel 2010 fu scoperto che si trattava del Cabernet Franc. Il vitigno Manzoni Rosso non ha conosciuto il medesimo successo del Manzoni Bianco, ed è diffuso principalmente nel Veneto, soprattutto nella Marca Trevigiana, nelle aree collinari tra Conegliano e Vittorio Veneto.

Colore Bacca: Nera

Il vitigno Incrocio Manzoni 2.15 ha le seguenti caratteristiche varietali:

Foglia: Medio-grande, piramidale trilobata

Grappolo: medio, cilindrico-piramidale, spesso provvisto di un'ala, piuttosto serrato

Acino: medio, sferoide-ellissoidale Buccia: pruinosa, spessa, di colore blu-viola

Il vitigno Incrocio Manzoni 2.15 dà un vino prodotto di colore rosso violaceo intenso, caratterizzato da una alcolicità elevata, lievemente tannico e ricco di profumi fruttati.