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Capolongo

Capolongo

Il vitigno Capolongo è un antico vitigno laziale, di recente riscoperta, iscritto nel Registro nazionale delle varietà di vite da vino nel 2010, e' uno dei vitigni che sono stati recuperati grazie ad un progetto dell'Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura nel Lazio), teso ad individuare i cloni più qualificati per vitigni già iscritti al Registro regionale delle varietà di uva da vino, per farne emergere gli elementi distintivi e permetterne lo sviluppo nel territorio. Poco quindi si conosce di questo vitigno, e pochissimi sono i produttori che lo propongono.
Le poche cose che si conoscono è che viene coltivato da tempo immemorabile nel Frusinate. Il censimento delle risorse agricole (Atti dell'Inchiesta Parlamentare sullo stato dell'agricoltura del neonato Regno d'Italia 1877-1884) lo riporta come varietà comunemente coltivata nella zona. Diffuso nel Comune di Colle San Magno (Fr), Comune di Arce (Fr). Vino di colore giallo paglierino carico, dalla struttura acidica importante, corpo robusto con prevalenza dell'aroma fruttato sul fiorale. È caratterizzata da foglia grande, tri o penta lobata, il grappolo è medio, compatto, talvolta alato, con acini grandi, di forma tonda e buccia pruinosa, color giallo intenso. Rientra nell’IGT Frusinate.